venerdì 17 gennaio 2014

BOULDER & POESIA

Eclipse | 7C | Fontainebleau | Ph. Marco Zanone

















Osservo e percepisco attraverso il tatto la sua materialità, la consistenza, il
colore, la ruvidezza, la porosità, la misura.

Così l’oggetto diventa me, parte integrante del mio essere 

Gli arti del mio corpo si modellano proprio come vuole la pietra: non c’è altro modo, è natura. È la roccia che si forma per essere accarezzata o è la mano che di volta in volta si trasforma, diventando
perfetta per quella presa? Si allarga si rimpicciolisce, si chiude e si ribalta: automaticamente si modella, basta saper osservare la pietra.
Vedo davanti a me questa sfera perfettamente levigata dagli agenti
atmosferici, conquistata, dopo mille battaglie, dalla vegetazione locale; non
necessita di essere immensa o impervia per attirare la mia attenzione.

È l’armonia 

Il segreto di tale fascino: la perfetta canonizzazione delle proprie
misure. La poesia è il trionfo di tale mensura.

Un verso. Basta un solo perfetto verso e la poesia può dirsi conclusa

Il problema è la ricerca di tale perfetto verso.
E la sfera è l’estasi della vista...

Un movimento.  Basta un solo perfetto movimento per creare poesia.

L’esagerazione è sempre volgarità, e violenza.
L'Arte non si alimenta con opere perfette, finite.
Così nell’arrampicata: non esiste la via perfetta, dove tutto è necessario e
motivato; è un gioco bellissimo, ma non è Poesia. È la vita che si rifà
verticale, il gioco della nostra esistenza: momenti di massima tensione che si alternano a momenti di riflessione o di preparazione.

La Poesia è la dimostrazione che la vita è altra cosa


Big Jim | 6C | Fontainebleau | Ph. Marco Zanone

La via è come il buon romanzo per il lettore medio: ci innamoriamo della storia continuando assiduamente la lettura. Una volta finito ne iniziamo un altro, dimenticandoci all’istante del precedente.
Pochi realmente sono assuefatti costantemente dall’armonia verticale: così irrimediabilmente diventa spesso sempliciotta, un passatempo, forse ai limiti della volgarità.

La Poesia è indimenticabile proprio perché perfetta

La gestazione è infinitamente lenta, è un processo di crescita che coinvolge tutte le sfere
della letteratura: autore, opera, lettore. Le generazioni di oggi leggono ancora la poesia? Il consumismo sfrenato ha indebolito tale esigenza nell’animo dell’uomo, assuefatto oggi dalla sovrapproduzione di cose.
Osservare, riflettere, speculare su un oggetto sono attività lontane, difficili, originali, rare. Se non si capisce si butta, si affastella nel cestino degli scarti, si aspetta il 2.0, l’aggiornamento.

Il boulder è la Poesia.

Non può non piacere, per il semplice fatto che è il secreto dell’arrampicata.
Eppure spesso si odia. Spesso è incomprensibile. Ci stressa e ci impegna
soprattutto mentalmente: è essenziale, e ciò disturba enormemente la nostra
logica. Non è rilassante, non esiste il riposo. Necessita di una breve ma
intensa concentrazione, stancante e snervante: disattivi e riattivi al massimo
dei giri il motore. È quasi scienza. Sicuramente è teoria applicata. Per
questo viene prima di tutto.

Poussah|Fontainebleau|Ph. Marco Zanone


Non ci sarebbe la prosa senza la Poesia, così come non esisterebbero le viesenza il boulder. 

Lo studium del movimento è la linfa vitale di questo sport: ciò che permette la progressione tecnica e tecnologica generale. Uno sportivo imparziale deve saper andare oltre le componenti (irresistibili) dell’altezza, dell’adrenalina, della lunghezza, dell’esposizione ecc… Provate
a immaginare un’intera via formata da 30-35 passaggi memorabili: impossibile, quasi irreale. 

Ma l'autore del primo non siamo noi

In questo caso l’arrampicatore è il lettore del libro della natura, sta a lui decidere se esserlo distratto o acuto.
Niente è intercambiale in Poesia, niente si può fare a meno di leggere.
La letteratura è essenziale perché è l’espressione più sofferta del nostro passaggio sulla terra; che sia prosa o che sia poesia.
E il vero amante della letteratura sa che l’amore va oltre la formala durata o
le aspettative

Ricordo un passaggio

Allarghi il braccio sinistro, alzi un po’ il piede in aderenza su una depressione e vai alla
presa successiva; no.
Un solo modoindice e anulare tenendo sopra il medio, con il pollice su un
preciso cristallino lontano, con il piede su una virgola più scura, senza motivazione sensibile.
Questa è Poesia. È scomposizione, è analisi, è perfezione.

Cusiniere|Fontainebleau|Ph. Marco Zanone